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25 / 08 / 2020

Attualita Il Michigan pagherà 600 milioni alle vittime dell’acqua avvelenata di Flint




Lo Stato del Michigan pagherà circa 600 milioni di dollari alle vittime della crisi idrica di Flint dove, dal 2014, gli abitanti bevono acqua contaminata dal piombo.

Sei anni fa la città ha cambiato la propria fornitura d’acqua scatenando una crisi idrica senza precedenti che ha attirato l’attenzione di tutto il paese. Il risarcimento, destinato in gran parte ai bambini avvelenati dal piombo, è il risultato di oltre 18 mesi di trattative.




Il caso di Flint

Nel 1960 Flint aveva quasi 200mila abitanti. Ma quando le fabbriche di auto hanno cominciato a chiudere, la popolazione si è dimezzata. Flint ha attraversato anni di grave crisi finanziaria lottando contro la chiusura delle fabbriche, la perdita di posti di lavoro e il declino della popolazione. Il 40 per cento degli abitanti di Flint vive al di sotto della soglia di povertà.

Per decenni la città ha acquistato l’acqua da Detroit, dove l’acqua del lago Huron veniva trattata e poi convogliata a Flint. Nel 2014, come misura di risparmio, i funzionari di Flint, sotto la decisione dal responsabile dell’emergenza finanziaria nominato dallo Stato, hanno trasferito l’approvvigionamento idrico della città dal lago Huron al fiume Flint. Il fiume, notoriamente inquinato, era una discarica di ricambi per auto, carrelli della spesa e vecchi frigoriferi.


Le autorità fallirono nell’eseguire i controlli sulla corrosione e, secondo alcune indagini successive, questo ha permesso al piombo e ad altre sostanze chimiche di passare dai vecchi tubi usurati alla fornitura di acqua potabile. L’acqua era così contaminata che raggiungeva livelli “tossici” secondo gli standard dell’Agenzia di protezione ambientale federale (Epa).

Secondo i resoconti riportati dal New York Times, l’acqua aveva un sapore metallico e spesso era di colore verde o marrone chiaro. Molte persone iniziarono a sentirsi male e ad avere eruzioni cutanee, perdita di capelli e altri sintomi. La situazione diventò così estrema che, in molti casi, i residenti cominciarono ad utilizzare l’acqua in bottiglia anche per lavare i bambini e gli animali domestici.

“Non credo che la gente sappia cosa sta succedendo”, ha detto al New York Times il 49enne Chris Thornton che ha descritto il primo getto d’acqua dei suoi rubinetti come urina, con l’odore della candeggina e il sapore del metallo. Dopo che sua moglie Ronda si è sentita male allo stomaco per mesi, i Thornton hanno iniziato a comprare acqua in bottiglia, anche se, nel lungo termine, costituiva una spesa significativa.




Quando gli abitanti hanno tentato di portare all’attenzione dei funzionari cittadini la questione, protestando anche fuori dal municipio, le loro richieste furono respinte.

Poi, a settembre 2015, un ricercatore dell’università Virginia Tech ha pubblicato i risultati di un test idrico che mostrava elevati livelli di piombo nell’acqua di Flint. Inoltre, gli esami del sangue rilasciati da un pediatra locale mostravano un aumento allarmante dei livelli di piombo nel sangue dei bambini di Flint dal 2014, quando la città ha iniziato a prelevare l’acqua dal fiume.


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