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11 / 09 / 2020

notizie sui mercati Materie prime in difficoltà




Dopo aver tentato (senza successo) alla fine di agosto di ricoprire l’ampio gap del 9 marzo a 155,70 punti, l’indice delle materie prime ha invertito la rotta scivolando verso area 150, punto di passaggio della media mobile esponenziale a 200 sedute. Fino a che quest’area sosterrà i prezzi il quadro prospettico rimarrà in favore di una evoluzione rialzista potenzialmente anche estesa. La reazione dovrà però scardinare in modo netto area 155, quota pari al 61,8% di ritracciamento del ribasso partito alla fine del 2019, per allungarsi verso la resistenza strategica in area 167. Nel caso invece di perentorio ritorno sotto quota 150, l’indice dovrà guardarsi dal rischio di nuovi cali verso i primi supporti in area 140.  Rischio di deterioramento delle prospettive di medio breve termine sotto questo limite, per supporti in area 135, determinanti per scongiurare il test a 125 circa (chiusura del gap rialzista del 18 maggio).

Petrolio Wti sotto i 42 dollari

Il movimento rialzista del greggio si è scontrato alla fine di agosto con la resistenza critica a 43,60/43,70 dollari. L’incapacità di superare questo ostacolo ha determinato un rapido indebolimento sfociato, nella seduta di mercoledì, nella violazione della trend line disegnata dai minimi di metà giugno. Flessioni anche sotto i 40 dollari al barile comprometterebbero il quadro grafico di breve termine favorendo ribassi in direzione dei minimi di luglio a 38,60/38,70 dollari. Supporto successivo sui minimi di giugno in area 34,40. In tal caso il movimento laterale/rialzista degli ultimi tre mesi si dimostrerebbe una fase di distribuzione preparatoria a ulteriori cali verso area 30,70. Reazioni dai livelli attuali dovranno invece spingersi in tempi rapidi sopra area 42 per tentare di scardinare gli ostacoli a 43,70 dollari: in questo attesa una estensione del rialzo intrapreso a marzo verso area 50, resistenza successiva a 52,50 dollari.

Oro schiacciato sui supporti

Prosegue la fase di consolidamento del metallo giallo a ridosso di area 1950 dollari, baricentro dell’azione dei prezzi dai top di agosto. Nelle ultime settimane le quotazioni  sono rimaste aggrappate alla trend line che sale dai minimi di marzo, ora riferimento a 1930 riuscendo per il momento a conservare intatto il supporto strategico a 1900 dollari, media mobile esponenziale a 50 giorni. Le quotazioni hanno ormai percorso oltre i 3/4 del triangolo disegnato dai massimi di agosto, una figura appartenente alla famiglia dei "pattern di continuazione", ovvero di quelle configurazioni che segnano una pausa del trend in atto e che una volta completate ne permettono la ripresa. Oltre i 2000 dollari i prezzi potrebbero ambire a un nuovo test del record a 2075 dollari ed eventualmente a obiettivi a 2200 dollari. Discese sotto quota 1930, con conferme sotto area 1900, comporterebbero invece un deterioramento delle prospettive di breve, aumentando il rischio di ripiegamenti più ampi, almeno fino a 1750.

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